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Morte di Padre Aurelio Menecozzi

di OSA Italia | 10 Agosto 2017

La Comunità agostiniana di San Giacomo Maggiore il giorno 8 agosto ha perso il confratello decano per età il P. Aurelio Mennecozzi di anni 89. Il P. Aurelio marchigiano di Montappone (AP), è entrato nella prima giovinezza tra gli agostiniani delle Marche ricevendo la sua prima formazione, umana, culturale e religiosa, nei vari Seminari della Provincia Picena. Giunto all’età del Noviziato l’ha compiuto a San Gimignano (SI), ha proseguito gli studi liceali e filosofici a VIterbo, gli studi teologici li ha compiuti nel Convento di San Nicola a Tolentino ove ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 26 giugno 1955. Ha perfezionato gli studi recandosi a Roma nel Collegio Internazionale agostiniano “S. Monica” frequentando l’Università Gregoriana ove ha conseguito la Licenza in Teologia. La prima parte del suo Ministero l’ha svolta come docente di Teologia Fondamentale negli Studi Agostiniani di San Nicola a Tolentino e di S. Agostino a San Lazzaro di Savena (BO). In seguito svolse il compito di Priore nei conventi di Cartoceto (PU) e di Amandola (AP). Fu più volte consiliere provinciale della Provincia Picena, sempre apprezzato per la sua ponderatezza e competenza. Poi si aprì la sua lunga stagione bolognese nella esperienza di un intenso ministero pastorale e spirituale, prima nella Parrocchia di S. Antonio di Savena e, in seguito, in quella di S. Rita di Via Massarenti prodigandosi generosamente anche al servizio delle Monache Agostiniane di Via Santa Rita,4. Il suo Ministero è stato sempre nutrito e sostenuto dallo studio e da un serio impegno culturale. Leggeva moltissimo sopratutto testi di Teologia e di Liturgia premurandosi sempre di offrire alla comunità dei fedeli celebrazioni, preparate, accurate e partecipate. Si faceva suo preciso dovere mantenersi aggiornato su temi teologici, pastorali e morali per cui era molto apprezzato come confessore e direttore spirituale. Si mostrava molto interessato  al magistero del Papa e dei Vescovi e alla Vita della Chiesa in Italia leggendo ogni giorno l’Avvenire e alcune Riviste qualificate comunicando, con passione, le informazioni ricevute ai confratelli e ai laici. Gli ultimi anni li ha trascorsi nel Convento di San Giacomo Maggiore, Santuario di S. Rita, celebrando con viva partecipazione l’Eucarestia e facendosi apprezzare come confessore e direttore spirituale dai fedeli e dai giovani universitari. Il tempo della sua maturità è stato segnato dal silenzio, dalla riflessione e dalla preghiera vivendo, con semplicità e fiducia, la preziosità di ogni momento che la Provvidenza gli concedeva. I confratelli e i fedeli di San Giacomo Maggiore, oggi, nel ricordarlo con ammirazione e sincera gratitudine, lodano e ringraziano il Signore per il singolare dono che l’agostiniano P. Aurelio è stato per tutti.