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La radice contemplativa

La spiritualità della famiglia agostiniana, oltre che da Agostino, trae la sua origine e fisionomia, come seconda radice, anche dall’esperienza eremitico-contemplativa di alcuni istituti religiosi sorti nei secoli XII-XIII nel clima di risveglio spirituale ed ecclesiale dell’epoca.

Queste fondazioni, che avevano adottato la regola di S. Agostino e ne vivevano la spiritualità, avevano i loro romitori situati poco lontano dai centri abitati: i loro membri, costituiti da laici e sacerdoti, conducevano una vita di preghiera e di aspra penitenza, erano però in stretto contatto con il popolo anche senza averne la diretta cura pastorale.

I principali di questi istituti eremitici erano:

  • gli Eremiti di S. Agostino della Tuscia, diffusi soprattutto in Toscana, nel Lazio superiore e zone limitrofe. I loro monasteri, originariamente indipendenti l’uno dall’altro, nel 1244 furono dalla S. Sede riuniti in un’unica organizzazione;
  • gli Eremiti di Brettino o Brettinesi, così chiamati dalla località situata presso Fano, nelle Marche, ove sono sorti agli inizi del 1200; diffusi soprattutto nelle Marche, ma anche in Romagna, Veneto e Umbria, ricevettero la regola di S. Agostino nel 12…; 

  • gli Eremiti di Giovanni Bono o Giamboniti, fondati da S. Giovanni Bono e diffusi nell’Italia centro-settentrionale.