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S. Agostino nel percorrere il suo cammino di esperienza umana e cristiana approdò a una particolare intuizione di Vita monastica, conformata allo stile degli Apostoli e della prima comunità cristiana di Gerusalemme, e fissò il suo pensiero in merito scrivendo un testo intitolato appunto "Regola per i servi di Dio" che è precisamente quello qui riportato. La Regola agostiniana è un codice stabile di norme che organizzano e orientano la Vita Comune sulla base dei Consigli Evangelici di Povertà, Castità, Obbedienza. Il movente che spinse alla composizione della "Regola" è certamente da vedersi in relazione con i Monasteri fondati da Agostino e che richiamavano continuamente le sue attenzioni e premure. La data esatta che stabilisce l'origine di questo autorevole testo non
ci è tramandata e non è facile stabilirla, comunque sono molte le ragioni
che ci orientano verso un periodo abbastanza preciso per cui certamente
non si è lontano dal vero se si colloca verso l'anno
400, nel momento più fecondo e intenso della vita pastorale e culturale
del Vescovo Agostino. Agostino, nel tracciare le norme per i suoi monasteri, prende spunto da motivazioni bibliche ed ecclesiali, prosegue poi esponendo tutta la sua ricchezza spirituale e la profonda conoscenza delle persone e delle varie realtà della vita umana. Ne è venuto fuori così un capolavoro di dottrina teologica, di sensibilità
psicologica e di equilibrata esperienza umana dove il buon senso, la comprensione,
il primato dell'amore, della verità e della giustizia, assieme al rispetto
per l'autorità e all'attenzione per le persone singole, trovano una meravigliosa
ed armonica combinazione. Chi volesse approfondire la conoscenza della vita religiosa e monastica secondo S. Agostino troverà utilissimo completare la lettura di queste pagine con altri scritti del medesimo santo qui elencati per comodità dei lettore:
Auguriamo che la miglior conoscenza di S. Agostino nella sua ricchezza umana e cristiana aiuti gli uomini di oggi a penetrare il senso e l'esperienza di "essere Chiesa" e a provare la gioia di impegnarsi, ciascuno nella sua vocazione e missione, per promuovere il Regno di Cristo. P. Marziano Rondina OSA
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