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Il secolo XX

Un bel simbolo del ritorno alla normalità per l’Ordine, fu la restituzione, nel 1900, della Chiesa e convento di Pavia, che custodisce i resti di Sant’Agostino.

Intorno a quella data la provincia di Villanova estese la vita agostiniana all’isola di Cuba. La provincia creata di recente dell’Olanda, si diffuse nel proprio paese, fondando anche comunità a Parigi, dove l’Ordine non era stato ancora ristabilito dopo la soppressione napoleonica.

La provincia del Belgio riprese il suo cammino con nuovo vigore a partire dal 1902, mentre quella di Germania si ingrandì, aprendo nuove comunità dopo la restaurazione della provincia nel 1895. Negli anni venti fonderà negli Stati Uniti, passando più tardi in Canada, ponendo così le fondamenta della futura provincia del Canada.

Sicuramente, l’Europa si apprestava a conoscere nella prima metà del secolo XX°, gli orrori delle due guerre mondiali e alcuni conflitti nazionali, come la guerra di Spagna, che daranno luogo a gravi sofferenze per l’Ordine.

Anche il Messico sperimentò la persecuzione, dando alcuni frutti nel martirio delbeato Elías del Soccorso Nieves. La Spagna soffrì una cruenta guerra civile che si unì ad una esplosione di anticlericalismo popolare e violento. Furonomartirizzati un centinaio di religiosi agostiniani delle quattro Province, tra di essi il vescovo di Teruel P. Anselmo Polanco, beatificato da Giovanni Paolo II. In Germania la Provincia perse nella seconda guerra mondiale 70 confratelli.

Dopo la guerra mondiale, l’Ordine sperimentò una nuova fioritura nel contesto di una società messa in ginocchio da tante miserie vissute e bisognosa di recuperare valori umani e religiosi. Negli Stati Uniti già era aumentato il numero di province con la nascita della provincia di Chicago (Mid West) nel 1941. Più tardi nascerà quella di California (West). Fondarono comunità negli Stati Uniti anche le province europee di Italia, Irlanda, Germania e Spagna e quella messicana di Michoacán.

Venne intensificata inoltre la presenza dell’Ordine in America Latina con la creazione di nuove circoscrizioni da parte delle province spagnole in Brasile (Castiglia, Spagna e Matritense), Argentina-Uruguay, Venezuela e più recentemente in Panama o Centroamerica.

La provincia d’Olanda, creò un vicariato in Bolivia. Quella di Chicago lo fece nel Perù (vicariato di Chulucanas), così come le provincie italiane unite per questo scopo (vicariato di Apurimac). La Provincia di Malta si rese presente in Brasilee quella d’Irlanda in Ecuador.

La tirannia comunista sulla Bohemia diede origine al Vicariato di Vienna con gli esiliati della Provincia. Irlanda, dopo aver consolidato la presenza agostiniana in Australia, diede origine ad una nuova provincia nel 1952.

In Africa, la provincia irlandese, dopo alcuni anni di lavoro missionario, fece crescere una vice provincia in Nigeria, che è stata eretta come provincia nel 2001.

La province del Belgio e della Germania, aprirono nuovi campi missionari nelCongo, dove oggi esiste un vicariato. Ugualmente, la provincia d’Olanda ha aperto missioni in Papua.

Alcune presenze missionarie più significative sono state affidate all’Ordine dalla Santa Sede, nel XX secolo, come vicariati apostolici, in Perù, Argentina, Nigeria, Congo e Papua.

La provincia delle Filippine si è resa presente in Tanzania India ed è giunta nuovamente fino in Cina, dove aveva stabilito una missione alla fine del secolo XIX° e dove era stato martirizzato P. Abilio Gallego, riprendendo i contatti con i vecchi fratelli cinesi.

La provincia della Polonia ha ripreso il suo cammino, ricevendo di nuovo la sua casa madre, il convento di Santa Caterina di Cracovia. Inoltre, la caduta del muro di Berlino, nel 1989, ha permesso la ripresa della vita agostiniana di quei fratelli cechi della provincia di Bohemia e dell’Abbazia di Brno, che erano rimasti nella propria patria ed erano sopravvissuti al regime comunista.

La provincia di Villanova ha iniziato una missione in Giappone e più recentemente in Sudafrica.

Le province di Inghilterra e d’Australia lo hanno fatto in Corea, e in questo progetto si è coinvolta anche la giovane provincia di Cebù.

La provincia Umbra ha iniziato, prima dell’unificazione delle province italiane, una missione in Slovacchia, che attualmente fa parte della provincia d’Italia.

La Curia generale, con l’appoggio di varie circoscrizioni, ha aperto una missione inKenya.

Durante il secolo XX° l’Ordine si è aperto in modo deciso in molti paesi, all’apostolato dell’educazione a livelli medio o superiore e ha aumentato in modo molto visibile la presenza in campo parrocchiale. Nel 1933 la provincia di Maltaprese la decisione audace di aprire una fondazione in un luogo agostiniano particolarmente significativo, come è l’antica città di Ippona, in Algeria.

Il Concilio Vaticano II, con il suo invito a tornare alle fonti per rinnovare la vita religiosa, ha stimolato l’Ordine ad approfondire la spiritualità agostiniana, considerando la figura di S. Agostino e lo stile di vita da lui fondato, come le fonti essenziali della nostra spiritualità. Frutto di questa riflessione sono le Costituzioni dell’Ordine, rinnovate nel 1968 e la Ratio Institutionis, approvata nel 1995, che è il documento guida per la formazione dei nuovi candidati.