VOCAZIONE E VOCAZIONI

Chiunque sii tu che leggi, se ci conosci anche solo superficialmente, vedi in noi, Agostiniani e Agostiniane, uomini e donne non perfetti, limitati, non sempre coerenti con quanto professiamo, non sempre sprizzanti gioia e limpidezza, a volte stanchi, a volte più impiegati che profeti. Forse conoscerai anche preti, frati e suore delusi, scoraggiati, frustrati.

Ma allora "fare il prete" è un "mestiere" come un altro? Scegliere di fare la suora è sullo stesso livello che scegliere tra fare la parrucchiera o andare a lavorare in fabbrica? In una società secolarizzata e materialistica come è quella in cui viviamo sembra proprio di sì, almeno per molti. Ma proprio per questo le "professioni" del prete, del frate, della suora, quando vengono scelte da un ragazzo o da una ragazza, suscitano inquietanti interrogativi: perché? come mai? chi glielo ha fatto fare?

Con queste pagine vorremmo tentare di dare una risposta a queste domande, di spiegare, per quanto si può, che cosa accade nel cuore di una persona che ad un certo punto della sua esistenza decide di intraprendere una strada che per i più rimane incomprensibile e impercorribile.

Vogliamo però essere onesti con te. Se le difficoltà della vita, la lotta per la sopravvivenza, la banalità dell'esistenza quotidiana hanno ucciso in te la fantasia, il desiderio, il sogno, e con essi la speranza; se hai materializzato tutto, dall'intelligenza al cuore, dalla vita all'amore, allora chiudi pagina e cambia canale.

Se invece in te la speranza non è morta, se pensi che hanno ancora ragione di esistere gli ideali, che hanno senso i sogni e le utopie, allora volta pagina!

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