• Passa al contenuto principale
  • Skip to header right navigation
  • Skip to site footer

SEGUICI SU

  • Facebook
Agostiniani.it

Agostiniani.it

La famiglia Agostiniana in Italia

  • La Provincia Agostiniana
    • Il Consiglio
    • Origini e identità
      • Identità
      • Le radici
        • La radice agostiniana
        • La radice apostolica
        • La radice contemplativa
      • Una grande famiglia
        • Il ramo consacrato maschile
        • Il ramo consacrato femminile
        • Laici
      • Vocazioni
    • Spiritualità
      • Il carisma
      • La regola
      • Santità
        • Ai nostri giorni
        • All’avventura per Cristo
        • Sant’Agostino
        • Santa Monica
        • Santi e Beati
        • Servi di Dio
        • Testimoni di Oggi
        • Un grande albero con fiori e frutti
      • Tradizioni
    • Agostiniani oggi
      • L’Ordine nel mondo
      • Presenze in Italia
      • Consiglio Provinciale
      • Parrocchie
      • Santuari custoditi dalla Provincia Agostiniana d’Italia
      • Padre Maestro
      • Vicariato del Perù
  • Le Comunità
  • Vocazioni
  • Storia e cultura
    • Storia dell’Ordine
      • Attività e futuro
      • Istituzione dell’Ordine
      • La Paternità di Agostino
      • Lo sviluppo dell’Ordine
      • Decadenza e Riforme
      • Le missioni
      • Le soppressioni
      • Rinascimento e nuovo impulso missionario
      • Il secolo XX
      • Conclusioni
    • Ordine e cultura
      • Centro Culturale Agostiniano
      • Notiziario Agostiniani d’Italia
      • Pubblicazioni
      • Percorsi Agostiniani
    • Santi e Beati Agostiniani
  • Contatti
  • Notizie

ECCE PANIS, inno sinfonico al Re dei Re. Un lavoro sinfonico di Padre Giuseppe Scalella

Ti trovi qui: Home / Notizie agostiniane / ECCE PANIS, inno sinfonico al Re dei Re. Un lavoro sinfonico di Padre Giuseppe Scalella
Notizie agostiniane 19 Maggio 2016

Nell’estate del 2015 mi è capitato di passare per Bologna e di andare a vedere il grande mosaico di Rupnik nella chiesa parrocchiale del Corpus Domini. Eros Stivani, un grande amico bolognese e diacono permanente in quella parrocchia, si è prestato ad accompa- gnarmi e aiutarmi ad entrare nella indicibile bellezza di quell’opera.

Conoscevo già l’arte musiva di Rupnik visitando nel 2010 la cripta di Padre Pio a S. Gio- vanni Rotondo, un’arte che mi ha affascinato da subito innanzitutto per il profondissimo senso del mistero che traspare dalle figure, poi per la grandezza della realizzazione: per vedere oggi opere musive di quelle proporzioni bisogna andare a Ravenna o visitare il duomo di Monreale a Palermo. Per queste bisogna tornare indietro di mille anni; per quel- le di Ravenna di millecinquecento anni.

Dell’arte di Rupnik, un sacerdote sloveno della Compagnia di Gesù, colpisce la semplicità e nello stesso tempo la profondità con cui illustra il mistero cristiano. Non ci sono inter- pretazioni soggettive o astrazioni teologiche ma la bellezza e la gioia di vivere l’evento cristiano così come esso si è posto nella storia: un Dio che scende dentro l’umanità attra- verso Gesù, uomo-Dio, e la trasfigura, la riporta alla sua natura originaria, cioè a come è uscita dalle mani del Creatore.

Il mosaico del Corpus Domini illustra il mistero eucaristico che nasce dall’evento della morte e della resurrezione di Cristo e si dipana nel tempo come offerta e rendimento di grazie a Dio per aver donato agli uomini non qualcosa ma lui stesso in “corpo, sangue, anima e divinità” (Catechismo di S. Pio X). È da qui che nasce la gioia cristiana. Guardando il mosaico già al primo impatto si avverte come di essere in un’atmosfera divi- na, come se Dio stesso ci abbracciasse e ci consolasse. È la stessa consapevolezza che cre- sce entrando poi nei particolari e fa sperimentare un godimento, un gusto imparagonabile a qualsiasi gusto terreno. Insomma, quando si è lì, davanti a quel Cristo con il volto sere- no e le braccia allargate che domina tutta la scena, non si vorrebbe andare più via.

Quando Eros mi chiese di comporre dei brani musicali per commentare il mosaico ho av- vertito tutta la sproporzione e l’incapacità di essere all’altezza di un tale compito. Prima di tutto perché non sono un musicista, poi perché un’opera come quella è indicibile, non si può commentare ma solo vivere e gustare. Lui mi ha incoraggiato e io ho tentato di bal- bettare qualcosa.

Nell’allegato il lavoro completo

P. Gisueppe Scalella

Provincia Agostiniana d’Italia

Convento di S.Agostino in Campo Marzio
Via della Scrofa, 80
00186 Roma
Tel 06 68801962
E-Mail: segretario@agostiniani.it

Gli Agostiniani

IL CONSIGLIO PROVINCIALE
LE COMUNITA’ IN ITALIA
STORIA E CULTURA
CONTATTI
ARCHIVIO NOTIZIE


© 2010–2026 Provincia Agostiniana d’Italia
C.F. 96399910585

Privacy Policy | Cookie Policy